Giostra dell'Arme
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La Giostra
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Dall’ultimo sabato di settembre alla seconda domenica di ottobre San Gemini rivive il clima e l’atmosfera medioevale attraverso le rievocazioni storiche in onore del Patrono Santo Gemini che cade il 9 ottobre. La città si veste dei colori delle bandiere che i due Rioni, Rocca e Piazza, affiggono alle finestre, riaprono le antiche botteghe, le mostre, le taverne con i piatti tipici.

I cortei e le manifestazioni storiche, animano le vie e fanno rivivere la vita quotidiana ed istituzionale delle antiche famiglie nobili della città.

La giostra, torneo equestre nel quale tre cavalieri per Rione si sfidano al galoppo nella presa dell'anello e nel lancio del giavellotto sullo scudo gentilizio, chiude i festeggiamenti la domenica successiva al 9 ottobre, assegnando il Palio d’argento al Rione vincitore.

Ha inizio nel 1974 per amore e passione di un gruppo di sangeminesi, nell'intento di far rivivere lo splendore dell'antico Comune e dando vita al Comitato Ente Giostra. Fra le sue manifestazioni più solenni "la pesatura dei ceri per l’offerta al Santo" che rievoca la cerimonia che si svolgeva già nel 1401, come testimonia un documento dell’epoca.


Medaglia del Presidente della Repubblica

Un premio speciale per la Giostra dell'Arme. Il riconoscimento è arrivato dal Quirinale. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha voluto "incoronare" la trentaseiesima edizione (2009, ndr)della manifestazione con la speciale medaglia di bronzo.
Il regalo, davvero particolare, è stato recapitato nei giorni scorsi all'Ente Giostra.
«Abbiamo lavorato con passione e con tanta volontà, senza nascondere le difficoltà che ogni anno non mancano – dicono gli organizzatori -. Oggi la giostra è diventata una tappa indispensabile e un punto di riferimento per tutta la città».
Da oltre trent'anni, la manifestazione è diventata anche un importante volano turistico per il paese.






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